Consulenze tecniche di prodotto

Oltre il rapporto di prova

Oltre il rapporto di prova

La lunga esperienza maturata nel controllo della qualità di prodotto consente a Brachi di fornire un servizio di consulenza tecnica ad alto valore aggiunto, finalizzato all’individuazione e alla rapida risoluzione delle problematiche emerse in fase di test.

Attraverso il suo Laboratorio, Brachi non si limita a emettere rapporti di prova, siano essi standard o personalizzati, ma offre ai propri clienti il necessario supporto per migliorare la qualità dei prodotti ed esaltarne le caratteristiche di eccellenza.

Rientra nell’ambito della consulenza tecnica l’assistenza offerta alle aziende che intendano dotarsi di un proprio laboratorio interno per il controllo della qualità o che, avendone già uno, vogliano razionaizzarne i processi.

In una logica di vera e propria pianificazione, Brachi segue passo passo il cliente nelll’organizzazione della struttura e dell’organigramma, nella costituzione dello staff tecnico e nella successiva formazione, nella determinazione dei necessari test di controllo (con la creazione di una scheda tecnica di base) e delle relative strumentazioni.

Accreditamento laboratori

Attesa entro dicembre la pubblicazione dello standard ISO/IEC 17025:2017

È attesa a fine anno la pubblicazione della nuova norma internazionale ISO/IEC 17025:2017 per l’accreditamento dei laboratori di prova e di taratura. Il ritardo rispetto alle stime iniziali è dovuto alla decisione del gruppo di lavoro ISO/CASCO/WG 44 di rilasciare il documento FDIS (Final Draft International Standard).

PFOA e sostanze affini nel REACH

Le nuove misure dall’Unione Europea entreranno in vigore a partire dal 4 luglio 2020

L'Unione Europea ha diffuso una serie di misure per disciplinare l’utilizzo dell’acido perfuoroottanoico (PFOA),dei suoi sali e delle sostanze correlate in una vasta gamma di prodotti, il tutto nell'ambito dell'Allegato XVII del regolamento REACH. La nuova legge sarà attuata in diverse fasi a partire dal 4 luglio 2020.

Biossido di titanio sospettato di causare il cancro

L’ECHA propone il suo inserimento in Categoria 2

Il Comitato per la Valutazione del Rischio dell’ECHA, l’Agenzia Europea per le Sostanze Chimiche, ha proposto di includere il biossido di titanio fra le sostanze cangerogene. Per il suo alto indice di rifrazione, il composto è utilizzato in forma di pigmento bianco come opacizzante e colorante delle fibre tessili.