Divisione Calzature

Un occhio attento al prodotto finito

Un occhio attento al prodotto finito

Ogni anno, vengono prodotti nel mondo 17 miliardi di paia di scarpe. L’Italia è il primo produttore in Europa, il decimo  nel mondo e il quarto paese esportatore a livello mondiale (il secondo in termini di valore). Da sempre è leader indiscusso tra i produttori di calzature di fascia alta.

Tra gli adempimenti a cui sono tenute le aziende del settore, una voce molto importante è costituita oggi dall’adeguamento alle normative sempre più stringenti in materia di sicurezza, sia del prodotto finito che delle sue singole componenti.

Grazie a nuove esclusive apparecchiature e a personale specializzato, la Divisione Calzature del Laboratorio Brachi esegue controlli sosfisticati su pelle, cuoio, tessuto e componenti metalliche, ma anche e soprattutto sul prodotto finito, a garanzia della qualità sartoriale che è da sempre sinonimo di Made in Italy.

Dalle scarpe di alta moda a quelle sportive e da lavoro, Brachi Testing Services è in grado di testare, valutare e certificare ogni genere di calzatura: verifica di impermeabilità, verifica di resistenza degli incollaggi e delle cuciture, verifica del montaggio della suola e della sua resistenza alla flessione, verifica della tenuta del tacco e molto altro.

Accreditamento laboratori

Attesa entro dicembre la pubblicazione dello standard ISO/IEC 17025:2017

È attesa a fine anno la pubblicazione della nuova norma internazionale ISO/IEC 17025:2017 per l’accreditamento dei laboratori di prova e di taratura. Il ritardo rispetto alle stime iniziali è dovuto alla decisione del gruppo di lavoro ISO/CASCO/WG 44 di rilasciare il documento FDIS (Final Draft International Standard).

PFOA e sostanze affini nel REACH

Le nuove misure dall’Unione Europea entreranno in vigore a partire dal 4 luglio 2020

L'Unione Europea ha diffuso una serie di misure per disciplinare l’utilizzo dell’acido perfuoroottanoico (PFOA),dei suoi sali e delle sostanze correlate in una vasta gamma di prodotti, il tutto nell'ambito dell'Allegato XVII del regolamento REACH. La nuova legge sarà attuata in diverse fasi a partire dal 4 luglio 2020.

Biossido di titanio sospettato di causare il cancro

L’ECHA propone il suo inserimento in Categoria 2

Il Comitato per la Valutazione del Rischio dell’ECHA, l’Agenzia Europea per le Sostanze Chimiche, ha proposto di includere il biossido di titanio fra le sostanze cangerogene. Per il suo alto indice di rifrazione, il composto è utilizzato in forma di pigmento bianco come opacizzante e colorante delle fibre tessili.