Chi siamo

Brachi Testing Services è l'unico laboratorio italiano di analisi tessili con proprie sedi in Cina e Bangladesh.

Consulenti per la qualità, partner per lo sviluppo

Dal 1977, Brachi Testing Services si occupa di controllo della qualità per l’industria della moda, dell’arredo e dei giocattoli tessili.

Esegue un range di analisi tra i più completi del settore su capi di abbigliamento, calzature, articoli in pelle, accessori e rivestimenti.

Precede e accompagna il processo di sviluppo, di verifica e di controllo dei prodotti – siano essi materie prime, semilavorati o prodotti finiti – offrendo consulenze personalizzate per la definizione dei requisiti minimi, l'interpretazione dei risultati e la valutazione della rispondenza, oltre che alle principali normative internazionali, anche ai capitolati dei brand.

Brachi Testing Services si propone alle imprese come partner strategico in grado di accompagnarne il processo di crescita nel mondo nei soli limiti definiti dalle loro ambizioni.

La Russia verso la tracciabilità totale

In vigore da gennaio l'obbligo di etichettatura con microchip

È entrata in vigore il 1° gennaio, in Russia, la normativa 28 aprile 2018 N° 792-r sull’obbligo di etichettatura con microchip di diversi prodotti di consumo, ultima tappa di un percorso avviato due anni fa e destinato, negli intenti del governo nazionale, a fare del paese il primo al mondo a tracciabilità totale.

Regolamento REACH sugli ftalati

In vigore da gennaio il nuovo testo della restrizione 51 dell’allegato XVII al REACH

È entrato in vigore a gennaio il nuovo testo della restrizione n. 51 dell’allegato XVII al Regolamento REACH relativa agli ftalati, sensibilmente modificato dal Regolamento UE 2018/2005. Finora, la restrizione limitava il contenuto di bis(2-etilesile), dibutilftalato e benzilbutilftalato nei giocattoli e negli articoli di puericultura.

Microplastiche: è il turno di New York

Una nuova proposta di legge per l'etichettatura dei capi con oltre il 50% fibre sintetiche

Dopo la California, dove è in dirittura d’arrivo la legge che renderà obbligatoria l’etichettatura dei capi d’abbigliamento che contengono oltre il 50% di fibre sintetiche, anche lo Stato di New York si è attivato per imporre un’etichetta speciale. Obiettivo: sensibilizzare il consumatore sull'inquinamento da microplastiche.