Chi siamo

Brachi Testing Services è l'unico laboratorio italiano di analisi tessili con proprie sedi in Cina e Bangladesh.

Consulenti per la qualità, partner per lo sviluppo

Dal 1977, Brachi Testing Services si occupa di controllo della qualità per l’industria della moda, dell’arredo e dei giocattoli tessili.

Esegue un range di analisi tra i più completi del settore su capi di abbigliamento, calzature, articoli in pelle, accessori e rivestimenti.

Precede e accompagna il processo di sviluppo, di verifica e di controllo dei prodotti – siano essi materie prime, semilavorati o prodotti finiti – offrendo consulenze personalizzate per la definizione dei requisiti minimi, l'interpretazione dei risultati e la valutazione della rispondenza, oltre che alle principali normative internazionali, anche ai capitolati dei brand.

Brachi Testing Services si propone alle imprese come partner strategico in grado di accompagnarne il processo di crescita nel mondo nei soli limiti definiti dalle loro ambizioni.

Avviso ai consumatori

Dal 30 agosto, nuovi obblighi per comunicare la presenza sui prodotti di sostanze chimiche nocive

Un emendamento al Regolamento noto come California Proposition 65 stabilisce che, dal 30 agosto, i prodotti commercializzati in California contenenti sostanze soggette al Safe Drinking Water and Toxic Enforcement Act of 1986 dovranno riportare un avviso ai consumatori che li informa sulla presenza di sostanze nocive per la salute.

Al bando 33 sostanze classificate CMR

Le restrizioni riguardano i prodotti tessili e le calzature commercializzati nell'UE

L’Unione Europea ha approvato una serie di importanti restrizioni d’uso per 33 sostanze classificate CMR in articoli tessili, abbigliamento e calzature.
Si tratta di sostanze cancerogene, mutagene e tossiche per la riproduzione impiegate nei processi produttivi o per attribuire al prodotto proprietà specifiche.

Inquinamento da microplastiche

Pronta una legge per l’etichettatura dei capi di abbigliamento con alto contenuto di fibra sintetica

In California è in discussione una legge che renderà obbligatoria l’etichettatura dei capi di abbigliamento contenenti almeno il 50% percento di fibre sintetiche. L’etichetta dovrà riportare un avviso al consumatore relativo al fatto che le fibre sintetiche contenute nel prodotto potrebbero disperdersi nell’ambiente sotto forma di microplastiche.