28 dicembre 2016

Alleanza Brachi - IC Trade Mosca

A prova di controlli il supporto offerto ai brand presenti in Russia e nell’Unione Euroasiatica

Giocarsi un mercato come la Russia per una certificazione mal fatta è un rischio che nessuna azienda può permettersi coscientemente di correre. Tanto più oggi che i controlli sono diventati operativi non solo in fase di sdoganamento dei prodotti, mai anche nei negozi, con ingenti sanzioni pecuniarie e provvedimenti a carico tanto delle società di spedizione quanto dei brand.

Le procedure per mettersi in regola, d’altra parte, sono estremamente complesse, anche alla luce della novità rappresentata dalla certificazione EAC già in vigore nell’Unione Doganale di Russia, Bielorussia e Kazakistan e di prossima introduzione anche in Kirghizistan e Armenia.
Ebbene, per moltissimi articoli – in pratica, tutti i principali prodotti dell’export italiano, abbigliamento in testa – non valgono più le norme dei singoli paesi membri, ma quelle della citata Unione Doganale, uno spazio economico comune creato nel 2010 su modello dell’Unione Europa.

Per supportare le aziende italiane in un contesto geopolitico e di mercato tanto fluido, Brachi ha stretto un accordo di collaborazione con IC Trade, importante società italiana di consulenza con sede a Mosca esperta in problematiche e regolamentazioni doganali e logistiche e gestione dei processi di certificazione EAC, appunto.

Grazie a tale partnership, Brachi è in grado di offrire ai propri clienti servizi ancora più affidabili, dall’assessment iniziale sui materiali all’analisi del rischio a collezione completata, fino all’esecuzione dei test indispensabili per l’ottenimento delle certificazioni obbligatorie, fissati dall’Ente in territorio russo.

I suoi interlocutori sono i brand già presenti sul mercato euroasiatico che intendano tutelarsi e tutelare le proprie quote da sottovalutazioni di tipo normativo, ma anche le aziende che guardando a questi Paesi in prospettiva, manifestino il bisogno di un supporto realmente integrato, vale a dire un interlocutore unico competente in fase di consulenza normativa, di consulenza tecnica e di esecuzione materiale dei test necessari per l’adeguamento dei propri prodotti agli standard di legge richiesti.

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