23 agosto 2017

Biossido di titanio sospettato di causare il cancro

L’ECHA propone il suo inserimento in Categoria 2

Il Comitato per la Valutazione del Rischio dell’ECHA, l’Agenzia Europea per le Sostanze Chimiche, ha proposto di includere il biossido di titanio fra le sostanze cangerogene, sebbene non nella categoria a rischio più elevato.

Il Comitato ha valutato il potenziale cancerogeno del composto, noto anche come bianco titanio e, dopo aver considerato i dati scientifici a disposizione, ne ha stabilito un livello di pericolosità tale da suggerirne la classificazione in Categoria 2 (sostanze sospette di causare il cancro).

La Francia ne aveva richiesto l’inserimento in Categoria 1B, che si riferisce alle sostanze capaci di causare il cancro soprattutto sulla base di evidenze su animali, ma il Comitato ha concluso che non esistono, allo stato attuale, prove sufficienti per una simile determinazione. Ammesso, invece, un fattore di “rischio” legato ai casi in cui il composto venga inalato.

Il biossido di titanio, lo ricordiamo, è una sostanza inorganica prodotta in grandissimi volumi, con applicazioni importanti in diversi settori industriali. Per il suo alto indice di rifrazione, è utilizzato in forma di pigmento bianco come opacizzante delle fibre tessili artificiali e sintetiche, per la tintura dei prodotti tessili, per la colorazione delle vernici o delle materie plastiche. Viene inoltre impiegato in nanoforma per la produzione di articoli per la cura personale come, ad esempio, le creme con filtro solare.

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