21 luglio 2014

Burberry si affida a Brachi

Le ragioni della partnership ufficializzate in un atteso seminario a Firenze

Non ha bisogno di presentazioni il nome Burberry, casa di moda britannica fondata nel 1856 e famosa, fra l’altro, per il caratteristico motivo a tartan  spesso presente sui suoi prodotti. Partner di Burberry in Italia per tutte le analisi e i test di qualità sui suoi esclusivi capi di abbigliamento, accessori in pelle e calzature è Brachi, investito di questo ruolo prestigioso in quanto unico laboratorio italiano Bureau Veritas.

Lo scorso 3 luglio, a Firenze, un seminario a cui hanno preso parte i fornitori del brand inglese ha ufficializzato le ragioni di una partnership basata sull’autorevolezza della rete Bureau Veritas e le riconosciute competenze di Brachi.
Ciò che unisce Burberry al laboratorio pratese è fra l’altro la comune attenzione ai temi della sostenibilità e della responsabilità sociale, la consapevolezza del loro valore stratetegico per lo sviluppo stesso dell’economia.
Un aspetto, questo, che il direttore Marketing di Brachi Giulio Lombardo ha tenuto a ribadire nella sua efficace presentazione del laboratorio alla platea, tutta incentrata sul duraturo sodalizio con Bureau Veritas, sull’importanza degli accreditamenti come garanzia irrinunciabile di affidabilità e sui temi cruciali della sostenibilità di prodotto e di processo, appunto.

«Gli accreditamenti, l’orientamento costante ai risultati, la serietà con cui ci accostiamo a ogni nuova sfida sono le chiavi della nostra reputazione», ha chiarito il manager. Stando alle impressioni raccolte in sala, sono anche le ragioni della fiducia accordata a Brachi, oltre che da Burberry, da tutti i più importanti brand internazionali della moda e del lusso. «Semplicemente, non crediamo alle improvvisazioni. Ecco perché abbiamo dato vita con Process Factory a un network come 4sustainability in grado di trattare i risvolti normativi e pratici relativi alla sostenibilità con il livello di specializzazione e la velocità di risposta che esige oggi il mercato». 

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