7 novembre 2014

Dress Code: sostenibilità

Il 27 novembre, a Firenze, 4sustainability punta l'accento sul chemical management

Il 27 novembre, a Firenze, si parla di chemical management, di gestione dei rischi e di controlli. La premessa, a tutti evidente, è che la salvaguardia del pianeta è un tema strategico ormai ineludibile. Pressati dai consumatori e dai movimenti ambientalisti, i soggetti economici si stanno muovendo perché non farlo equivale all’autoesclusione dai mercati.

I primi a re-agire sono stati i grandi nomi della moda internazionale, ma anche la catena di fornitura sembra finalmente volersi adeguare, “costretta” dall’evidenza a conoscere e applicare le linee guida dei brand per intercettarne le esigenze, ma capace anche, in qualche caso virtuoso, di muoversi in autonomia.

Da quando Brachi e Process Factory hanno fondato 4sustainability, un anno fa, la novità più rilevante consiste proprio in questo graduale effetto-contagio. Le resistenze sono ancora diffuse e molte adesioni risultano di facciata. Il solco è tracciato, tuttavia, anche grazie all’impegno di un network come il nostro votato a dare contenuto e metodo a dichiarazioni d’intenti che tali, altrimenti, resterebbero..

Il convegno Sostenibili si diventa che nel 2013 ha segnato il debutto di 4sustainability vede oggi la sua continuazione ideale nel workshop Dress code: sostenibilità, in programma la mattina del 27 novembre all’Hotel Villa Medici di Firenze.

Dopo un doveroso punto su ciò che è cambiato negli ultimi mesi, si cercherà di fare chiarezza su uno dei temi in assoluto più sentiti dalle aziende, vale a dire la gestione delle sostanze chimiche e dei rischi e controlli connessi al loro utilizzo. Rivolto ai brand e alle aziende della filiera, il workshop punterà a definire una vera e propria roadmap per il chemical management, inteso come fattore competitivo capace di conciliare al meglio etica e profitto. Saranno presi in esame sia il prodotto che i processi, con un focus di particolare attualità sull’evoluzione del ruolo dell’azienda chimica e l’importanza di procedere per obiettivi e strategie condivisi. Una serie di approfondiment sul ruolo del tavolo ZDHC – Zero Discharge Hazardous Chemicals offrirà indicazioni utili anche in questo senso.

In allegato, il Programma del Convegno e il Form di Registrazione, che vi preghiamo di restituirci debitamente compilato all'indirizzo mail marketing@processfactory.it. Per maggiori informazioni, 055.461947.

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