7 novembre 2015

Sicurezza abbigliamento infantile

I contenuti del Rapporto Tecnico CEN/TR 16792 redatti con il contributo di Brachi

Il laboratorio Brachi partecipa da sempre con i suoi tecnici alle attività di normazione nelle commissioni tecniche del tessile/abbigliamento istituite presso l’Ente Nazionale Italiano di Normazione UNI.Negli ultimi anni, in particolare, ha seguito le attività dell’Organo Tecnico CEN/TC 248, contribuendo alla redazione del Rapporto Tecnico CEN/TR 16792:2014 recepito dall’UNI nell’aprile 2015.

Il documento, dal titolo Sicurezza abbigliamento per bambini - Raccomandazione per la progettazione e la fabbricazione dell'abbigliamento per bambini - Sicurezza meccanica, nasce dalla necessità di rispondere alle indicazioni della Direttiva sulla Sicurezza Generale dei Prodotti (2001/95/CE). Tale direttiva non solo impone che tutti i prodotti immessi sul mercato debbano essere sicuri, ma offre anche delle chiare linee guida su come  dovrebbe essere valutata la sicurezza dei capi.
Di qui la necessità di tutelare i minori attraverso un strumento idoneo alla valutazione del rischio, che prenda cioè in considerazione tutte le fasi dell’ideazione e produzione del capo fino alla sua distribuzione, tenendo conto anche della ridotta percezione del pericolo da parte dei bambini.

Le raccomandazioni sulla valutazione dei rischi contenute nel Rapporto Tecnico CEN/TR 16792 si riferiscono alla sicurezza meccanica del capi, fornendo un’utile guida per la selezione di tessuti, accessori ed eventuale materiale di imbottitura, fino alla valutazione dei filati di cucitura. A tale proposito, per esempio, si privilegiano i filati costituiti da fibre discontinue rispetto a quelli a bava continua, che più frequentemente possono provocare ischemie da intrappolamento.

Nelle appendici del Rapporto Tecnico vengono illustrati i metodi per la corretta applicazione – e valutazione delle forze necessarie alla loro rimozione – degli accessori e “piccole parti” in genere come zip e bottoni, sia quelli afferrabili che quelli incollati sulla superficie del capo (non-grippable components).

Diversi aspetti che riguardano la sicurezza dell’abbigliamento infantile non sono direttamente esplicitati nel Rapporto Tecnico. Tuttavia, essendo oggetto di normazione da parte di altri organi tecnici vanno presi in debita considerazione già in fase di progettazione dei capi. Fra questi, citiamo la sicurezza chimica, la protezione termica (contro il caldo o il freddo), il rischio da surriscaldamento e il rischio infiammabilità.

Oltre che ai capi di abbigliamento e tutti gli accessori/ornamenti montati su di essi, la guida si applica anche a cuffie, cappelli, guanti, sciarpe, calze e altri articoli di abbigliamento destinati ai bambini da 0 a 14 anni.
Sono invece escluse le seguenti categorie:
a) articoli per l'infanzia come i bavaglini, pannolini e ciucci;
b) calzature come stivali, scarpe e pantofole;
c) giocattoli e altri articoli venduti con l'abbigliamento.

Un punto importante, infine, riguarda i passi da seguire per una corretta valutazione del rischio, che sono in primis l’identificazione dei pericoli, la successiva individuazione dei rischi associati a ciascuno dei pericoli e la rimozione dei pericoli laddove possibile. Per i pericoli che non possono essere rimossi, il Regolamento dispone di intervenire per ridurre i rischi associati a un livello accettabile.

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